L'epimostro di Nikolas Genka Il romanzo proibito. Messo all'indice dalla "borghesia", dal ministro degli interni Roger Frey nel 1962, sei mesi dopo l'uscita nel dicembre del 1961. Christian Bourgois direttore editoriale presso Julliard, pubblica con coraggio quest'opera prima di un autore di 24 anni, rifiutata da 13 editori, con la prefazione di Marcel Jouhandeau. Jean Cocteau gli riconosce il premio letterario, Prix des Enfants terribles, creato specialmente per questo libro. L'épi monstre, racconta una complessa vicenda incestuosa tra un padre, sorta d'intellettuale declassato perso nella brughiera bretone, e due figlie, l'una asservita alle gelosia dell'altra, in una paradossale sequenza di atti di devozione di intensità talvolta quasi religiosa. Un turbine di rabbia sovversiva, dialettica rivoluzionaria, lotta, abbandono, alienazione, la distruzione del sé e di tutto, denuncia profonda di una società ormai in stato di putrefazione. Quest'opera restituisce un'immagine della cellula familiare quale luogo di violenza, follia, morte e chiama un movimento di rivolta che prefigura il Maggio del '68. È un tuffo negli abissi della coscienza umana, una discesa agli inferi.
pp. 150