Pop di Louis-Marie Jourdain Il personaggio centrale di questo romanzo è una pop-star che ha deciso di abbandonare la luce dei riflettori all'apice del successo. Ciò nonostante dopo quattro anni di reclusione volontaria, Name -è il nome di questa divinità mediatica - esce con un nuovo album preparato in gran segreto. Sbalordito, il suo direttore artistico e amico, Adam Albion, assiste alla demoltiplicazione virtuale di Name, onnipresente sugli schermi della televisione del pianeta, senza riuscire mai a contattarlo. Preoccupato, decide di partire alla sua ricerca mentre il lettore lo segue nei suoi pellegrinaggi da Parigi a New York passando da Londra o persino Ibiza. Sedute di shopping da Yamamoto, assunzioni incontrollate di vodka, di coca, e rave psichedelici si susseguono con ritmo incalzante. Incrociamo Paula Abdul, Cher, Madonna e Sylvester Stallone, ma anche una fanciulla seducente e ingenua di nome Vania Pocket, senza dimenticare Henry James, che si rivela un dei protagonisti principali di questo romanzo molto "speedato" (che lascia con il cuore in gola) ! In vano! Name resta introvabile mentre misteriosi omicidi seriali mettono i nervi del lettore a dura prova. Louis-Marie Jourdain associa in maniera molto improbabile - ma decisamente riuscita - le influenze sapientemente miscelate di David Bowie e Honoré de Balzac, di Brian Ferry e Thomas De Quincey. Louis-Marie Jourdain ha saputo trovare una forma e uno stile densi di inventiva ed energia. In questo suo primo romanzo tenta così di superare il profilo depresso e scuro degli anni '80 e '90.
pp. 540