La mia estate d'amore (My summer love) di Helen Cross L'esordio letterario di Helen Cross, Un'estate d'amore, è il racconto tormentato di quanto accadde l'estate del 1980, nello Yorkshire, tra due ragazze adolescenti. La voce narrante, Monica, accanita bevitrice e piccola ladra di quindici anni, ossessionata dal proprio peso, è assolutamente determinata a ribellarsi al prototipo di famiglia "sciatta e impegnata contro il nucleare", dalla quale proviene. Incontra Tasmin Fakenham snob e chic, in qualche modo il suo alter ego ribelle dell'alta società: atteggiamento superiore, grande casa, "seni perfetti, genitori in voga" e una sorella maggiore morta. Lasciate sole nella grande residenza di campagna di Tasmin, dormono durante il giorno e di notte fanno baldoria, dipingono le finestre di rosa, mangiano sandwich After Eight e con precisione rituale rovesciano rigorosamente candeggina su tutti gli avanzi per dissuadersi dal mangiarli. Tra loro nasce una storia d'amore-odio pericolosa, intensa, ardente e sfrenata. La loro relazione rapidamente diventa burrascosa, sregolata, ossessiva, esacerbata, violenta. L'amore e la speranza si inaspriscono e tutto degenera in un atto di violenza, quasi e regalano immagini indelebili. Da questo romanzo è tratto il film My Summer of Love del regista Pawel Pawlikowski (lo stesso di Last Resort), in concorso al Gay Festival di Torino distribuito dalla Fandango.
pp. 304