Calore di Bill Buford Scrittore e giornalista tra i più interessanti nel panorama letterario di lingua inglese, anima e mente della leggendaria rivista Granta, oggi editorialista del prestigioso New Yorker, Bill Buford affronta con estro narrativo, eccentrica passione per il dettaglio e sublime gusto estetico il mondo dell’arte culinaria. Con l’umiltà del neofita e la sottomessa dedizione del discepolo, vive e racconta la sua stagione da apprendista (all’inizio, un vero e proprio sguattero) nella cucina di un celebre ristorante newyorchese, Babbo, regno dello chef Mario Batali, figura falstaffiana dai voraci appetiti. Seguendo l’impulso incontrollabile di provare lui stesso quegli stimoli che hanno fatto di Batali uno dei più grandi cuochi al mondo, Bill vola a Londra per conoscere il “maestro” Marco Pierre White e imparare da lui a cucinare la selvaggina; scova a Porretta Terme una trattoria dove gli insegnano la preparazione della pasta fresca; a Panzano in Chianti apprende la macellazione della carne da Dario Cecchini, “cruda e cotta, tagli di manzo ma anche ragù e salse e salumi, una specie di università della zona”.
pp.440