Orti di Guerra di Edoardo Albinati Nell’euforia seguita al crollo del Muro, gli anni Novanta sono sembrati a molti un pigro succedersi di eventi collaterali. La storia sembrava finita o destinata a riprodursi in narrazioni inessenziali; ma c’era già qualcuno che affilava le armi della scrittura cercando di concentrarla al massimo, tirandone fuori il succo, come se la letteratura dovesse davvero sfamarci e non soltanto intrattenerci. Con i suoi Orti di guerra, Edoardo Albinati ha inventato o forse solo perfezionato ed esteso agli argomenti più diversi (dalla politica al calcio, dalla musica alla scuola, dal sesso al cibo ai videogiochi) un formato letterario tanto ridotto quanto efficace e sorprendente: dieci o venti righe di scrittura che ogni volta danno una scossa al lettore ma al tempo stesso servono a raccogliere i frammenti di un’epoca che altrimenti andrebbero perduti: canzoni, notizie di giornale, visioni tv e pagine di classici, massime filosofiche e storie e aneddoti popolari giù giù fino alle barzellette su Bill e Hillary Clinton.
LIBRO + CD Insieme al libro, il cd “Orti di guerra” con le letture di Edoardo Albinati e le musiche di Fabrizio de Rossi Re.
pp. 220