La città che uccide le donne Inchiesta a Ciudad Juárez
di Marc Fernandez e Jean-Christophe Rampal
Quasi 400 donne assassinate, la maggior parte in modo particolarmente atroce, e 500 scomparse a Ciudad Juárez, in Messico, a partire dal 1993. Le cifre variano a seconda degli interlocutori: polizia locale o nazionale, famiglie delle vittime, avvocati o esperti. Una sola cosa è certa: si tratta di uno dei fatti sanguinari più inspiegabili della storia e uno dei peggiori scandali giudiziari degli ultimi anni. Situata nello stato di Chihuaha al confine con gli Stati Uniti, da quasi quindici anni Ciudad Juárez è ostaggio di assassini senza volto, che violentano e uccidono giovani donne: lo sconvolgente bilancio è di due vittime al mese. Nonostante l’arresto di diciotto persone e la condanna di dieci di loro, le autorità non sono state ancora capaci di identificare i responsabili di questo massacro, consentendo di fatto il proseguimento della carneficina.
pp. 260