A FAREWELL TO BEAT Un film di Luca Facchini
Fernanda Pivano ha poco più di vent’anni quando viene incarcerata dai nazisti per aver tradotto Addio alle armi. Appena finita la guerra Ernest Hemingway la invita a Cortina e poi in America.Comincia così una lunga vita di passione e tensione letteraria: dopo Hemingway, Fernanda Pivano scopre e traduce Kerouac, Corso, Ferlinghetti, Burroughs, Allen Ginsberg. Una vita consumata in quasi sessanta anni di viaggi, tra incontri, furiose giornate di lavoro accanto ai “mostri sacri” della letteratura americana e notti scriteriate, tra Parigi, New York, San Francisco, Calcutta. Per i suoi scrittori Fernanda diventa amica, confidente, ospite (host) e nei momenti più difficili, sostegno economico. A Farewell to beat racconta il ritorno di Fernanda in America per ritrovare i suoi amici e i suoi luoghi. Molti, come Ginsberg, Kerouac e Hemingway non ci sono più; ad amici di vecchia data come Lawrence Ferlinghetti, si aggiungono Jay McInerney, Barry Gifford, Erica Jong, Bret Easton Ellis, scrittori delle nuove generazioni per cui Fernanda è considerata un mito. È un viaggio melanconico e intenso; al contatto con il paesaggio americano, nel passo, negli occhi, nella voce di Fernanda si risente la forza di una fede mai spenta nella letteratura e nella poesia. Luca Facchini (1969), laurea in regia cinematografica conseguita alla New York University Tisch school of the Arts. Negli ultimi anni ha scritto e diretto negli Stati Uniti i cortometraggi: Cinema, vincitore del New York University Showcase (1991), Antigua, premio per la Migliore sceneggiatura presso la NYU Sight & sound (1992), Heads & Tails (1994) In Italia ha diretto i cortometraggi: DallaMondino (1996), Moths (1997) selezionato in vari festival internazionali: Napoli, Berlino, Clermont Ferrand, Atene e New York Short film festival.
Titolo Originale: Fernanda Pivano, A farewell to beat Produzione: Italia, 2000 Genere: Documentario Regione: 2 Pal Formato Video: 16/9 colore Audio: Italiano - Inglese Durata: 68 minuti UN PO’ DI EMOZIONI Un libro di Fernanda Pivano
Questo libro è diverso da quelli ai quali ci ha abituato Fernanda Pivano. Prendendo spunto dal viaggio in America sulle tombe di Hemingway, Kerouac e Ginsberg, realizzato nel 2001 per il film A Farewell to beat, racconta le emozioni indimenticabili di alcuni viaggi in Asia e Medio Oriente insieme alle esperienze che invece avrebbe preferito evitare durante la guerra. Tra i ricordi più toccanti quelli dell’infanzia a Genova, gli anni del conservatorio, le immagini della sua adolescenza privilegiata e quelle della sua bohème spericolata. Gli studi a Torino, al liceo d’Azeglio, compagna di Primo Levi, bocciato insieme a lei in italiano alla maturità classica e il suo primo flirt. Dei parecchi mesi trascorsi in Giappone racconta, per la prima volta in questo libro, la visita ai templi della fertilità di Tagata e Ogata. Delle sue passioni musicali ricorda soprattutto le melodie indiane, l’incontro con Ravi Shankar e poi con il delfino della moda Issey Miyake e con il re del fumetto giapponese Yoji Kuri. Ci regala anche un indimenticabile ritratto dell’amico Fabrizio De André.Le pagine sulle tombe degli amici scomparsi resteranno un esempio del suo modo di scrivere con leggerezza e passione delle emozioni che hanno accompagnato la sua vita sempre vissuta nel segno dell’utopia libertaria e pacifista.
pp.136
Fernanda Pivano nasce a Genova nel 1917. Ha iniziato l’attività letteraria sotto la guida di Cesare Pavese curando l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters (1943). Ha introdotto e diffuso in Italia la letteratura americana dei due dopoguerra traducendo e presentando Hemingway (Addio alle armi), Anderson, Fitzgerald, Faulkner, Gertrude Stein e dopo Allen Ginsberg, Kerouac, Corso, Burroughs, Bob Dylan. Ha alternato i suoi studi con lunghi viaggi in India, Giappone, Turchia e nei paesi arabi del Nord Africa. E naturalmente ha trascorso lunghi periodi negli Stati Uniti. Di recente si è molto interessata all’opera dei nostri cantautori dei quali ha rivalutato il lavoro poetico. Vive e lavora a Milano.