Che gran capolavoro... di Dorothy Porter Peter Cyren, direttore dell'ospedale psichiatrico di Callan Park ha con i pazienti un rapporto di grande umanità, giudicato scandaloso e utopistico dal personale dell'ospedale e dalla sua ex moglie, Monica, psicanalista freudiana. Peter familiarizza specialmente con Frank, poeta e moralista, che tra un accesso di follia e l'altro lo intrattiene con acume quasi psicanalitico. Le cose precipiteranno dopo la conoscenza di Fay, una giovane e grintosa studentessa degli anni Settanta e di Tamara, una spogliarellista eroinomane che si suiciderà. La morte accidentale di una paziente, avvenuta per negligenza di Peter, il fallimento dei suoi metodi di cura, e, soprattutto, la raggiunta impossibilità di negare l'incesto materno, lo portano a una regressione verso i nodi irrisolti della propria infanzia e lontano dall'esercizio filantropico della scienza psichiatrica.
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