Personal Velocity di Rebecca Miller Rebecca Miller, una voce nuova e potente della narrativa americana, debutta alla letteratura con il ritratto di sette donne con una prosa frizzante, vera e acuta. Le donne della Miller sono moderne e diverse, appartengono a varie classi sociali, combattono con la sessualità, il destino, la maternità, l'infedeltà, la disperazione e una voglia prepotente di sopravvivere. Tra le sette protagoniste incontriamo Greta, la redattrice di libri di cucina, che improvvisamente conosce il successo e si rende conto che presto lascerà suo marito. Bryna e Julianne, le cui storie raccontano la stessa notte da due diversi punti di vista, scoprendo la loro insoddisfazione. Louisa, che osserva la parabola ascendente e discendente del successo di sua madre nel mondo artistico della city, decide a sua volta di diventare pittrice, e si muove da una storia sentimentale all'altra. L'autrice, figlia del commediografo Arthur Miller e della fotografa Inge Morath, conosce molto bene la vita delle donne che vivono, amano, lavorano a New York e nei dintorni rurali della città e che spesso entrano in collisione con il mondo cittadino. Una prosa semplice che esplora sette vite complicate.
pp. 168