Agende nascoste di John Pilger Quando la globalizzazione stava per essere sfidata dai movimenti, e il traffico d'armi internazionale e le manovre d'aggiustamento strutturale del Fondo Monetario Internazionale erano contestati ancora a livello locale John Pilger scriveva Agende Nascoste. Leggerlo ora è come sfogliare il diario del giorno prima dei Nuovi padroni del mondo. L'evolversi di diversi scenari di crisi, dalla Birmania a Timor Est al Vietnam, dall'Iraq all'Australia, si intreccia con la lucida descrizione della produzione e vendita d'armi come grande volano dell'economia nazionale (soprattutto britannica) e della progressiva soppressione dell'informazione libera nei paesi occidentali. Il capitolo sulla storia del Daily Mirror, un grande giornale popolare, schierato ma indipendente, e la progressiva emersione dell'impero di Murdoch testimoniano della spaventosa difficoltà dell'occidente-mondo a rispecchiarsi e riflettere su se stesso. In primo piano il grande sciopero dei portuali di Liverpool del 1997, i gruppi d'azione per i diritti umani, la resistenza del popolo birmano e il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi: tante tessere che formeranno un mosaico leggibile pochi mesi dopo, con la nascita del movimento di Seattle.
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