Storie di ordinario amore di Riccardo de Torrebruna Questi racconti sono come le tappe di un'indagine per rintracciare i momenti, le occasioni in cui l'amore tenta di manifestarsi nella nostra vita. L'amore per una donna, per un vizio, per un figlio, le domande e i dubbi che ci accompagnano, ai quali non riusciamo a dare una risposta. La loro ordinarietà non è un limite, dipende solo dalle circostanze in cui accadono: una nevicata inattesa, una domenica di calcio, una festa di compleanno, una notte al casinò, una visita in ospedale, un appuntamento mancato. La scia di ogni storia si prolunga nei solchi del presente, senza che il protagonista trovi mai una via d'uscita se non l'ostinata decisione a cercare, a cercare ancora. La storia del cane di un cieco, due corpi avvinti dall'unicità del loro amore, eppure anch'essi separati dal desiderio, si fa metafora dei conflitti irrisolti portandoli a una soluzione estrema. Lo stile secco e appuntito di chi conduce l'indagine lascia sempre spiragli ad un'autoironia bruciante, che mette a nudo l'animo maschile senza fare sconti
pp. 180