Berlin Kabbala di Pieke Biermann Sette short stories che puntano al cuore del crimine metropolitano nella Berlino anni '90. Città che si riscopre diversa dopo la caduta del Muro, simbolo di un'era che stava per concludersi. Le eroine che si incontrano per le strade di questa città che cambia sono "mostri", donne fuori dal comune, campionesse di eccentricità. Vittime. Carnefici. Investigatrici per professione o per passione. "Diverse" per come affrontano la vita, maledetta e meravigliosa. Vincenti, perché anche nella sconfitta impongono la forza della propria umanità. Le loro storie vengono raccontate con il passo originale della più liberale tradizione prussiana, chacun à sa façon, lontano dalla struttura di uno schema preordinato. Con ritmo serrato e incalzante, aspro e sferzante, sincopato da un'ironia tagliente, tutta berlinese. Il leitmotif dei sette racconti e delle loro protagoniste potrebbe essere "mettersi nei guai e uscirne all'istante", oppure "riuscire a sopravvivere nel pericolo costante", o ancora "la vita non è altro che un perenne esercizio di disperazione controllata". Berlin Kabbala è un grande atto d'amore per la città che quasi trent'anni fa accolse Pieke Biermann senza più lasciarla andare, trasformandola in una scrittrice. Amore tempestoso, inciso a caratteri di fuoco da una scrittura rabbiosa, graffiante, diretta come un pugno, che incanta come un'alba ad Alexanderplatz.
pp.150