Recinzioni
di Johnny Palomba Se anche voi pensate che a Matrix "siccome peffa' leffettispeciali anno speso imiardi allora perisparmia' anno usato un attore solo pe' fa ercattivo"; se dopo aver visto Kill Bill vi siete resi conto che "la vendetta è donna e se te piia te sfonna" o se ancora siete convinti che la terra di mezzo sta "tipo inabbruzzo" , vi siete sicuramente presi la palombite. Malattia contagiosissima che si propaga senza sosta da almeno due anni fra gli accaniti cinefili, precisamente dal lontano dicembre 2001 quando un allora sconosciuto Johnny Palomba dà alle stampe il suo primo "Recinzioni". In tre anni quello che era un caso è diventato un vero e proprio fenomeno mediatico. Le recinzioni trasmigrano dal sito Fandango ai blog di tutta la rete, vengono diffuse nell'etere da radio rivoluzionarie e clandestine dai nomi improbabili e oscuri (radio2 e radio3), il palombese, l'inconfondibile lingua dell'autore colombiano-capitolino, da molti considerato l'esperanto del nuovo secolo, ha permeato la vita di milioni di giovani studenti tanto da costringere il ministero della pubblica istruzione a vietarne la diffusione. Non contento di tutto questo successo, il Palomba quest'anno "s'allarga" e passa con grande disinvoltura dal cinema alla letteratura, dagli eventi alla politica e da "suzzìo a sucuggino". pp.150