“Andrea Zanzotto è insieme la persona più radicale e nel contempo delicata che io abbia mai incontrato. Tutto in lui appare dominato da contrasti estremi e inattesi. Sofferenza e leggerezza, fragilità e profondità. Può dialogare col passato, anche il più remoto, come se tutto il tempo vivesse in lui in un eterno presente. Ma poi d’improvviso scarta e, per un istante, fa apparire il futuro, lo rende tangibile e ci vuole molto coraggio per immaginarlo, il futuro, in questi tempi difficili.” Carlo Mazzacurati
Il ritratto di Andrea Zanzotto, insieme a quello di Luigi Meneghello e di Mario Rigoni Stern, pubblicati da Fandango Libri in cofanetto con dvd e libro, fa parte della serie di tre documentari realizzati da Carlo Mazzacurati e Marco Paolini.
IL FILM
“Mai mancante neve di metà maggio chi vuoi salvare? Chi ti ostini a salvare?" Da Andrea Zanzotto, Meteo
L’incontro di Marco Paolini con Andrea Zanzotto, uno dei massimi poeti del Novecento, si sviluppa entro tre nuclei fondamentali di ricerca: la natura, la storia, la lingua. La natura, intesa in un primo momento come pensiero al quale rivolgersi in un continuo scambio, e in seguito anche come improvvisa mutazione, cementificazione e offesa. La storia, nel ripercorrere i segni fondamentali di quello che è stato detto il secolo dell’ottimismo, che ha visto crescere la fede nella scienza ma anche il collasso di qualsiasi forma di razionalità. La lingua come scoperta di un viaggio accidentato: segno di un lessico familiare ma anche di un andare mendicando altri linguaggi, alla ricerca delle stratificazioni che li hanno intessuti. Ritratti Andrea Zanzotto, un film di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini montato da Paolo Cottignola prodotto da Francesco Bonsembiante per Regione del Veneto e Vesna Film. Nei Contenuti speciali oltre 30 minuti di conversazione inediti.
Regione 2 Pal 35mm b/n e colori Audio Italiano 2.0 Durata complessiva 86 min
IL LIBRO
Dialoghi permette di ritornare agevolmente alla conversazione tra Andrea Zanzotto e Marco Paolini anche dopo aver terminato la visione del dvd. L’Introduzione è di Franco Marcoaldi.
pp. 72