Fandango Libri pubblica il catalogo della mostra
ADOTTA UN DISEGNO
Con le opere di
Carla Accardi, Daniel Buren, Enrico Castellani, Lara Favaretto, Lucio Fontana, Shay Frisch Peri, Paul Fryer, Massimiliano Fuksas, Kendell Geers, Nan Goldin, Mona Hatoum, Fabrice Hyber, Mike Kelley, Anselm Kiefer, Fausto Melotti, Pierre et Gilles, Rudolf Stingel, Pascale Marthine Tayou, Keith Tyson, Ben Veutier, Francesco Vezzoli
e Radiofandango pubblica il disco CANZONI PER LORO
con i brani di
Jovanotti, Tetes de bois, Morgan, Stefano Bollani, Planet Funk, Mauro Pagani, Carmen Consoli, Petra Magoni/Ferruccio Spinetti, Vinicio Capossela, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Radiodervish, Gianmaria Testa, Franco Battiato, Ginevra Di Marco, Eugenio Bennato, Zucchero
Gli ospedali di Emergency in giro per il mondo sono pieni di bambini, perché guerra e miseria colpiscono innanzi tutto le fasce più deboli ed inermi delle popolazioni. Emergency ha costruito in luoghi devastati dalla guerra come Afghanistan, Iraq, Sudan, Sierra Leone, Cambogia, ospedali e centri di soccorso che hanno finito per rappresentare non solo la possibilità di cura per tutte le vittime della violenza ma anche luoghi in cui ricostruire relazioni e tessere rapporti basati sulla conoscenza, il rispetto e la solidarietà.
La devastazione coinvolge non solo le vite, ma anche la speranza e la possibilità di comunicare tra persone e culture diverse, quindi è necessario e urgente percorrere le vie e i luoghi di incontro e solidarietà tra i popoli, perché al linguaggio delle armi si sostituisca quello delle parole e dell’arte. Da questa esperienza nasce il progetto ADOTTA UN DISEGNO grazie al quale sono stati raccolti negli ospedali di Emergency i disegni e le storie dei bambini ricoverati. Ogni bambino è un mondo a parte e per questo sono stati raccolti i disegni e le storie di Souk, Ali, Kualid, Asuda, Federico...
Questi disegni sono stati poi presentati ad artisti visivi e musicisti internazionali che li hanno reinterpretati secondo la loro sensibilità ed il loro stile, creando un’opera nuova. Dagli ospedali, dai campi profughi e dai luoghi devastati dalle guerre quei disegni hanno viaggiato raggiungendo gli occhi e le mani di grandi artisti che ne hanno tratto opere cogliendone la preziosità, e di musicisti e cantanti che hanno voluto comporre note e parole, come ninne nanne, per quelle piccole vite incrociate anche se da lontano. Ogni artista, ogni musicista ed ogni cantante non ha “ceduto” una sua opera per “beneficenza”: ha costruito, pensato, realizzato, fatto qualcosa di proprio per ognuno di questi bambini. E il fare non può che scaturire dall’incontro, dalla conoscenza, dall’affetto.