L'UOMO VERTICALE di DAVIDE LONGO
Leonardo è uno scrittore che vive in provincia, in un paese sperduto e fumoso che racconta molta parte dell’Italia dei giorni nostri. Trascorre da alcuni anni un’esistenza calata nel silenzio e nella solitudine, sullo sfondo di un paesaggio in cui di grigio e di nebbia sono impastati anche i cuori di chi ci abita. Leonardo si è lasciato alle spalle una carriera da professore universitario, e un passato felice e soddisfacente, contraddistinto dal successo dei suoi romanzi e dall’amore per Alessandra, la donna che gli ha dato Lucia, sua figlia. Il momento della resa dei conti pare essere arrivato, perché non tutto fila liscio come un tempo: la relazione con Alessandra tracolla per una storia clandestina, la banca non eroga soldi, il paese è attraversato da inspiegabili ondate di violenza, la gente è in lotta e si arma. Rapine, sopraffazioni, omicidi. Il clima è quello di un assedio, con ronde e organizzazioni a tutela del territorio, l’imbarbarimento delle nuove generazioni conduce gli eventi verso un inevitabile conflitto, la colpa di tutto sembra ricadere sugli stranieri. La guerra civile che incombe e che durerà anni costringerà Leonardo a fare i conti con il lato più estremo di questa nuova società: la spietatezza. Unica via di scampo possibile sembra essere fuggire a occidente. E così inizia un viaggio pieno di insidie, avventure, drammi che porterà il protagonista a sperimentare sulla sua pelle l’evoluzione del male e dell’odio.
P.404 Listino 18,00 (in offerta on line -20%)