Torna in libreria nei tascabili della Fandango uno dei romanzi italiani di culto degli ultimi dieci anni.
Roma, 6 luglio 2000, mezzogiorno. In viale Trastevere un tram travolge un anziano passante tranciandogli la gamba destra. Testimoni: Giovanni Migliore, giornalista freelance in crisi d’identità, Luigi Dodo, giovane medico tormentato da certi sogni inquietanti su due bambine gemelle ritratte sulla copertina di un disco rock, e Antonio Baldini, avvocato in pensione con più di una rotella fuori posto e in mente un grandioso Piano Topografico per la città di Roma… L’attuazione del Piano e una parallela indagine sulla scomparsa della gamba intreccerà i destini di questi tre uomini, in un vorticoso Gioco dell’Oca nel tempo e nello spazio che ha per teatro non solo Roma ma anche una misteriosa cittadina spagnola – la Perceber del titolo – i cui abitanti fin dal XVI secolo sono soggetti a una maledizione che li costringe a parlare senza sosta né pausa, nemmeno quella tra due parole… Una città da dove – si dice – sono banditi il Bianco, il Silenzio e lo Zero.
Leonardo Colombati è nato nel 1970 a Roma. Redattore della rivista “Nuovi Argomenti”, collabora con “Vanity Fair”, “Il Corriere della Sera” e “Il Giornale”. È autore di tre romanzi: Perceber (Sironi 2005; finalista al Premio Viareggio), Rio (Rizzoli 2007; Premio Civitavecchia) e Il re (Mondadori 2009). Ha curato il volume Bruce Springsteen: Come un killer sotto il sole (Sironi 2007).