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Fandango on line store è un sito appartenente a Fandango srl

La Fandango nasce nel 1989 Nel 1989 Domenico Procacci si ispirò alla poetica del celebre film di Kevin Reynolds, Fandango per dare il nome alla sua casa di produzione cinematografica. Temi come la fuga, la paura di diventare grandi e l'iniziazione al mondo degli adulti ricorrono spesso nella filmografia della casa cinematografica. Ma non solo. Fandango si pronuncia allo stesso modo in tutto il mondo e per Procacci il nome simboleggiava il sogno e l'auspicio di allargare gli orizzonti dalla produzione italiana a quella internazionale.

Il primo film prodotto è La Stazione di Sergio Rubini che nel 1990, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vince il premio Fipresci e viene accolto con grande entusiasmo dalla critica e dal pubblico; Rubini riceve anche un David di Donatello come Miglior Regista Esordiente e un Nastro d'Argento come Miglior Opera Prima. Nel 1992 la Fandango produce La Corsa dell'Innocente di Carlo Carlei e La Bionda di Sergio Rubini. Risale a questo stesso periodo la prima esperienza di produzione internazionale. Si tratta di Bad Boy Bubby di Rolf de Heer, un film particolarmente duro, sconvolgente e poetico che alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1993 si aggiudica il Premio della Giuria e segna l'inizio della lunga collaborazione con il regista australiano con i film : Epsilon (1995), The Quiet Room (1996), Dance me to my song (1998) , The Tracker (2002), Alexandra's Project (2003) fino all'ultimo Ten Canoes (2006) che vince al Festival di Cannes il Premio Speciale della Giuria.

La profonda intesa con Rolf De Heer e il comune intento di dare impulso ad una cinematografia libera e promettente come quella australiana, suggeriscono a Procacci l'apertura della Fandango Australia con sede a Sydney (2002). Nella società entrano a far parte oltre a De Heer, anche il regista Richard Lowestein, i produttori Sue Murray e Bryce Menzies.

Tra il '93 e il '98 la Fandango produce circa dieci film tra cui Come due coccodrilli di Giacomo Campiotti con il quale Giancarlo Giannini vince il Nastro d'Argento per la Miglior Interpretazione e ottiene anche una nomination ai Golden Globe. Nel '98 Procacci porta dietro la macchina da presa la rockstar Luciano Ligabue che scrive e dirige Radiofreccia; il film ottiene un sorprendente successo di pubblico diventando un vero e proprio film di culto e vince moltissimi premi tra cui il David di Donatello per il Miglior Regista Esordiente e quello per il Miglior Attore Protagonista a un giovane Stefano Accorsi, due Nastri D'Argento per il Miglior Regista Esordiente e per la Miglior Colonna Sonora. Nel 2002 Ligabue torna alla regia con il film Da Zero a dieci. Sempre nel '98 la Fandango produce Ecco Fatto il primo film di un regista di grande talento, Gabriele Muccino.

Il '98 è un anno importante anche perché la Fandango debutta nell'editoria con il romanzo in versi La maschera di scimmia di Doroty Porter. Nasce Fandango Libri, da allora la casa editrice ha pubblicato oltre 100 titoli, ricercati e preziosi, talvolta dimenticati o scansati dai grandi editori, con una linea grafica riconoscibile firmata dall'artista Gianluigi Toccafondo, già autore del logo animato che identifica i film prodotti e distribuiti da Fandango. Le collane, Mine Vaganti di narrativa, Documenti di saggistica e la collana main stream Fandango Libri che accoglie generi diversi tra cui anche poesia e teatro. Tra i romanzi italiani Questa Storia di Alessandro Baricco, Tuttalpiù muoio di Albinati&Timi, Rembo' di Davide Enia. Tra gli stranieri l'opera completa di John Cheever, Le inchieste di John Pilger, L'incredibile menzogna di Meyssan , la biografia di Fidel di Volker Skierka, Cecenia di Anna Politovskaja . Nel 2005 Fandango Libri si rinnova con un assetto societario unico nell'ambito editoriale. Oltre a Domenico Procacci i soci sono gli affermati scrittori Alessandro Baricco, Carlo Lucarelli, Edoardo Nesi, Sandro Veronesi e la sceneggiatrice Laura Paolucci, l' incarico di direttore generale viene affidato a Rosaria Carpinelli.

Nel '99 Gabriele Muccino realizza il suo secondo film Come te nessuno mai che viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Un anno dopo apre la Fandango Distribuzione e il primo titolo ad essere prodotto e distribuito è Il Partigiano Johnny di Guido Chiesa in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. L'anno successivo Gabriele Muccino dirige L'Ultimo bacio, che diventa un caso: identifica la crisi di una generazione ma le rappresenta tutte e incassa oltre 16.000 di Euro. Il film vince 5 David di Donatello e il Premio del Pubblico al Sundance Film Festival. Miramax acquista i diritti di distribuzione negli Stati Uniti di tutti e dei tre i film di Muccino. Fandango diventa la più importante e riconosciuta casa di produzione indipendente italiana.

Sempre nel 2001 Procacci dà vita all' etichetta discografica RadioFandango, che pubblicherà le colonne sonore dei film Fandango e dal 2005 con l'arrivo alla direzione artistica di Stefano Senardi, inizia l'attività di vera e propria casa discografica producendo i lavori di giovani artisti quali Pino Marino, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, l'Orchestra di Piazza Vittorio, la Banda Osiris, i Virginiana Miller e talenti già affermati quali Pacifico, Nada, Zamboni e la riedizione dei lavori di artisti quali Giuni Russo e Giorgio Gaber.

Il 2002 è l'anno della rivelazione di due giovani talenti dal promettente avvenire. Emanuele Crialese, che con il film Respiro, interpretato da Valeria Golino, vince la Semaine de la Critique al Festival di Cannes e ottiene uno strepitoso successo di critica e di pubblico soprattutto in Francia; e Matteo Garrone, autore de L' imbalsamatore, folgorante film che viene presentato sempre a Cannes alla Quinzaine des Realisateurs. Nel 2003 il successo di Gabriele Muccino ottenuto con L'ultimo Bacio viene confermato con il suo quarto film Ricordati di Me. Un anno dopo Matteo Garrone porta sugli schermi Primo Amore. Il film è invitato in concorso a Berlino e vince l'Orso d'Argento per la Miglior Colonna Sonora.

Tra i progetti internazionali la Fandango co-produce Eros, film a episodi diretti da Soderbergh, Wong Kar Wai e Michelangelo Antonioni, e qualche anno dopo Tickets, un racconto firmato da altri tre maestri del cinema come Ermanno Olmi, Abbas Kiarostami e Ken Loach. Nel 2004 Procacci produce Le Conseguenze dell'Amore di Paolo Sorrentino che viene presentato con successo in Concorso a Cannes ed è il film rivelazione dell'anno sia per il consenso unanime della critica che per il sorprendente numero di premi conseguiti, vince infatti quattro Nastri d'Argento per Miglior Soggetto, Miglior Attore Protagonista, Miglior Attore non Protagonista, Migliore Fotografia e cinque David di Donatello per Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista, Miglior Fotografia, Miglior Sceneggiatura. Due anni dopo con La guerra di Mario di Antonio Capuano, Valeria Golino si aggiudica il David di Donatello per la straordinaria interpretazione di una madre adottiva appassionata e fuori dagli schemi.

Nel 2006 Paolo Sorrentino torna eccezionalmente In Concorso a Cannes con L'Amico di Famiglia. Lo stesso anno nella prima edizione della Festa del Cinema di Roma viene presentato Fascisti su Marte fortunato debutto cinematografico di Corrado Guzzanti.

A settembre apre nel centro storico di Roma il Caffè Fandango, locale interamente dedicato alla Fandango, dove sono disponibili tutti i film, i documentari, i libri e i dischi realizzati e che propone un'attenta e vivace programmazione di eventi culturali. All'interno anche una saletta di proiezione e la possibilità di leggere le sceneggiature originali dei film.

Nei suoi 18 anni di attività la Fandango si è affermata come una realtà culturale unica, indipendente, coraggiosa e anticonformista, da molti definita come una "factory" dove le arti del cinema, della letteratura e della musica convivono e si contaminano a vicenda. In ogni film, in ogni libro o disco è facile individuare i punti di contatto con la filosofia e l'identità stessa della società, che si esprime attraverso differenti linguaggi affermando un progetto culturale unico e diversificato.
 
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